PUGLIA > LOCOROTONDO

Il toponimo proviene dal tardo latino Locus Rotundus: infatti già nella prima metà del XIII secolo, in ragione del suo accrescersi alla sommità di un colle racchiuso nella sua cinta muraria, il borgo assume quella forma circolare che gli ha dato il nome e che appare anche nella cartografia dei secoli successivi.
I vicoli si incuneano stretti  fra le case attraversati da una luce bianca accecante.
Le case profumano di calce con i loro tetti spioventi- le cummerse- che danno l’impressione di un villaggio alla Hansel e Gretel ma di sapore Mediterraneo. Non c’è traccia di degrado: le stradelle sono sempre pulite, fiori e piante adornano i balconi in ferro battuto, tutto è grazioso e intimo e un senso di ordine ,di rispetto e di matura civiltà contorna gli umili scrigni di fede e di arte del piccolo borgo storico.

MERITA UNA SOSTA:
- Il barocco Palazzo Morelli
- La chiesa madre dedicata a San Giorgio
- La chiesa della Madonna della greca
- La Balconata sulla Valle d’Itria
- La cantina sociale del Locorotondo

 

 

   

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