PUGLIA > BARI

E' la porta dell'Adriatico e il capoluogo della Puglia.
L'ampio e luminoso corso Vittorio Emanuele divide la città in due parti distinte quasi a segnare i confini di due epoche: gli ardinamenti marinareschi del Medioevo, il cui ricordo è pressocchè intatto nel dedalo di viuzze e di corti della città vecchia, gelosa custode di insigni monumenti; l'operosa intrapendenza e il dinamismo della città moderna con le sue ampie e lunghe strade a scacchiera su cui si affacciano importanti edifici come il teatro Petruzzelli.
Bari accoglie la più celebre di tutte le Basiliche romaniche pugliesi, San Nicola a cui si giunge inaspettatamente attraverso il labirinto di piccole strade pavimentate a chianche, animate da botteghe di ogni genere e da un continuo andirivieni di umanità brulicante e rumorosa.
San Nicola è la più antica e la più severa di tutte le costruzioni romaniche di Puglia, solida ed essenziale come una fortezza, monumentale simbolo della potenza religiosa terrena: fu edificata nel 1087, anno in cui i marinai baresi trafugarono dall'Asia minore le spoglie di San Nicola, vescovo della città di Mira, portandole a Bari. Maestosa è la facciata a tre portali chiusa tra due semitorri.
L'interno solenne è a tre navate con matronei a trifore e abside basilicale: il soffitto ligneo dorato è del '600. Nell'abside centrale la marmorea sedia episcopale dell'abate Elia ed il monumento della Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari. La cripta dal magnifico colonnato conserva le ossa di San Nicola.
La Cattedrale di San Sabino è, invece, fra tutte la più plastica e decorata, ed emerge quasi a fatica dalle strade vocianti con il campanile alto sui tetti delle case e la cupoletta moresca. La cingono trine di pietra: rosoni tracotanti di statue, mostri, draghi squamosi, serpenti, sfingi alate ed elefanti. Negli archivi della cattedrale è conservato il prezioso codice miniato Exultet dell'XI secolo.
Il Castello, costriuto da Federico II su preesistente castello normanno di cui conserva la pianta intena e due massicce torri a bugnato, fu corte di Isabella d'Aragona e di Bona Sforza, che fecero costruire i grandi baluardi con torrioni angolari a lancia sul fossato nel Cinquecento.

MERITA UNA SOSTA:
- La Pinacoteca Provinciale, con opere di Fattori, Bellini, De Chirico
_(chiuso il lunedì)

- Il Museo Storico Civico: raccoglie Cimeli di epoca Borbonica e della
_Prima Guerra Mondiale (chiuso il lunedì)
- Palazzo Simi

 

 

   

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