BASILICATA > VENOSA

Il toponimo (antica Venusia) fa ritenere la città fondata in onore della dea dell’amore Venere;
per altri l’origine del nome è nell’abbondanza e bontà dei suoi vini (vinosa) oppure nelle vene d’acqua di cui è ricca o, ancora, nel clima ventilato(ventosa).
Il nome glielo diedero i Romani nel 291 a.C. quando, strappata ai sanniti, ne fecero una colonia.
Fu una delle principali stazioni della Via Appia.
Attraversare Venosa da un capo all’altro è come passeggiare nella storia in un gioco di materiali di spoglio innestati e sovrapposti nel tessuto urbano odierno.
La città diede i natali al poeta Orazio Flacco celebre cantore del carpe diem e dell’aurea mediocritas: per commemorare il grande artista la prima settimana di maggio ha luogo il Certamen Oraziano: gli studenti dei Licei classici d’Italia, e non solo, si sfidano nella traduzione di un brano oraziano da integrare con un commento di carattere linguistico e storico-letterario.

MERITA UNA SOSTA:
- Il Parco Archeologico e Incompiuta
- Museo Archeologico Nazionale (nella galleria seminterrata del Castello
_del Balzo)
- Le catacombe ebraiche
- Il Castello aragonese
- Il ricco patrimonio di chiese
- L’aglianico del Vulture (vino rosso celebrato già da Orazio)

 

 

   

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