BASILICATA > ACERENZA

Gli Osci, che furono le prime tribù lucane, occuparono le parti più elevate della Basilicata, tra cui il luogo al quale diedero il nome di “Akere”, in seguito “Acheruntia”.
Il poeta latino Orazio la menziona come Acherontia, riportando,il nome alla sua vera origine e al suo vero significato di “luogo alto”.
Situata su una rupe di tufo ad oltre 800 metri sul livello del Mare, racchiusa tra il fiume Bradano, che qui disegna la vallata, e il torrente Fiumarella, è davvero il caelse nidum Acherontiae, il nido d’aquila della’alta Acerenza descritto dal poeta latino Orazio nato nella vicina Venosa.
L’imponente Cattedrale dell’XI secolo consacrata all’Assunta e a San Canio svetta su tutto il panorama del borgo saturo di vicoletti con splendidi palazzi gentilizi settecenteschi coni loro portalini di pietra.
Grande attenzione è dedicata agli eventi culturali come “l’agosto acheruntino”e la rievocazione teatrale, in costumi d’epoca della storia della Cattedrale. Buone la ricettività turistica, la ristorazione e la creatività degli artigiani, in particolare per il legno e il ferro battuto.

 

 

   

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