ARTE E CULTURA
 
 

 

Itinerario Rosa

I tramonti lungo le coste pugliesi, le Saline di Manfredonia, le orchidee selvatiche della Murgia, i vini rosati, il capocollo di Martina franca, gli oggetti in rame forgiati a Fasano: cosa hanno in comune?sono i migliori esempi delle più belle declinazioni di rosa che la natura regala ogni giorno in Puglia.

IL RAME A FASANO
L’artigianato fasanese ha tradizioni antichissime e, in passato, è stato la colonna portante dell’economia cittadina. Gli artigiani di Fasano possedevano doti non comuni: intuitiva perspicacia, gusto, fine dell’arte, e capacità di perfezionarsi, nonostante difettassero di una cultura tecnica. Nelle loro storiche botteghe (in dialetto pettìche), con i loro svariati mestieri, essi corrispondevano alle necessità dei contadini. Mastellai, autentici maestri del tino e della botte, e calderai, che, con sorprendente abilità, lavoravano il rame rosso creando caldaie, secchi per attingere acqua dalle cisterne, pentole, padelle, scaldaletti. Oggi, il viaggiatore che percorre via Nazionale dei Trulli, l’antica via Taranto, s’imbatte in alcune figure di calderai che elaborano oggetti di puro godimento, nei quali il rame acquista la lucentezza dell’argento.

SALINA DI MARGHERITA DI SAVOIA
È ammaliante il fascino puro e incontaminato della Salina di Margherita di Savoia, oasi incantata,
dove i tramonti che accendono l’acqua di un fuoco struggente si intrecciano con i suoni melodiosi della natura,
eseguiti con armonia celestiale dal caldo vento che sfiora delicatamente i millenari argini di salicornia e dagli
eleganti fenicotteri che intervallano il silenzio surreale con i loro versi d’amore.

LE ORCHIDEE DELLA MURGIA
Orchidea: parola magica e fantasiosa che ci porta con l'immaginazione verso grandi foreste tropicali, dove una lussureggiante vegetazione conserva gelosamente i segreti di una natura che non si è ancora completamente svelata.
Il mondo di questi straordinari fiori è qui in Puglia: se ne contano 91 specie.
Questi singolarissimi fiori, sorprendenti per la ricchezza cromatica, abbelliscono i nostri boschi, colorano prati e colline e sono da sempre oggetto di interesse e di studio da parte di botanici di tutto il mondo.
Le orchidee spontanee della Murgia, uniche tra le ricchezze della nostra flora spontanea, sono qui davanti ai nostri occhi come testimoni di un patrimonio culturale che la natura rinnova ogni anno da sempre.
Un fiore difficile, prezioso ed effimero, come tutte le cose belle.

IL CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA
Il capocollo di Martina Franca, presidio slow food, è un salame dolce leggermente affumicato. Le carni magre di suino (coscia, spalla e grasso al 10%), tagliate a grana grossa detta a ‘punta di coltello’, sono insaporite con sale, pepe e vino bianco di Martina.
L’impasto si lascia riposare per circa una giornata e poi è insaccato nel budello grasso di maiale.
Segue la fase di maturazione di almeno 45 giorni, durate la quale si effettua l’affumicatura con corteccia di fragno, bucce di mandorle ed essenze della macchia mediterranea.
Quindi, viene stagionato per circa un mese in ambienti freschi e arieggiati. la soppressata di Martina Franca è venduta a pezzi interi della lunghezza di 15-20 cm. e/o affettata in confezione sottovuoto.
Martina Franca, famosa anche per il centro storico e il barocco delle chiese (collegiata di san Martino e chiesa di san Domenico) e dei palazzi gentilizi, ma anche per il Palazzo Ducale dove si conservano in grandiose sale le pitture di Domenico Carella. Martina Franca è nota per il Festival della Valle d'Itria, una grande kermesse di musica lirico-sinfonica, che richiama melomani da ogni parte del mondo.

VINI ROSATI DI PUGLIA
Tra la produzione di vini di qualità un posto di riguardo lo merita il rosato, un tipo di vino che è molto apprezzato sui mercati internazionali e meno putroppo nel nostro paese a causa della credenza, del tutto inconsistente, che i vini rosati siano una discutibile miscela di bianchi e rossi, tale operazione anzi è espressamente vietata per legge in tutti i paesi dove si produce vino.
I rosati sono ottenuti dalla lavorazione speciale dei vitigni che producono anche bianchi e rossi, perciò rappresentano una variante di questi, ottenuta lasciando per alcune ore o qualche giorno il mosto a macerare nelle bucce fino ad ottenere la colorazione desiderata.
Tra i rosati pugliesi meritano un posto di riguardo quelli salentini, tra i quali il Salice Salentino, prodotto da uve Negramaro e Malvasia Nera di Brindisi e Malvasia Nera di Lecce, il Nardò, in cui oltre ai vitigni del Salice Salentino può esserci la presenza del Montepulciano. Dalla zona di Alezio e Galatina proviene l’Alezio, vinificato anche in rosso. E poi ancora, tra i salentini il Leverano, lo Squinzano ed il Matino.
Anche nelle altre aree della Puglia si producono con successo dei rosati che hanno conquistato il marchio DOC, tra questi nella provincia di Bari il Gioia del Colle, il Brindisi nell’omonimo territorio, l’Orta Nova ed il San Severo dalla provincia di Foggia.
I vini rosati sono particolarmente adatti ad essere abbinati, per la loro delicatezza ai piatti di formaggi freschi, ai secondi di pesce ed ai primi piatti leggeri, minestre e zuppe di pesce e rappresentano un’ottima e creativa soluzione quando ad un piatto non si sa se abbinare un bianco, troppo leggero, od un rosso, troppo intenso.



 

 

   

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