ARTE E CULTURA
 
 

 

Itinerario Azzurro

Viaggio d'arte lungo la costa adriatica pugliese:
il romanico a Trani, Bari e Otranto
il barocco a Lecce, Fasano e Monopoli.

IL BAROCCO FASANESE
Merita una sosta:
- la piccola Chiesa S. Maria Assunta in Cielo, in stile barocco, con timpano mistilineo e cuspide “a cipolla” sul campanile;
- l’Arco del Balì, un grande portale barocco in pietra gentile, detto anche “arco del Cavaliere”, da cui si accede al cortile del vecchio castello, sede del Balì dei Cavalieri di Malta e della guarnigione militare;
- Ricca di decorazioni barocche, la chiesa del Purgatorio conserva nella sua unica navata un bellissimo altare maggiore in marmo polìcromo di scuola napoletana, tele e affreschi settecenteschi dei pittori Nunzio Bonamassa, Domenico Carella e Ottavio Lavagna, 11 piccoli dipinti della Via Crucis d’autore sconosciuto (mancano purtroppo tre “stazioni”: prima, quarta e decima), un coro ligneo del XVIII secolo, un organo settecentesco posto sulla bussola lignea sempre del XVIIIsecolo. Il tronetto per l’esposizione eucaristica è opera di un ignoto artigiano intagliatore. Gli altari laterali di sinistra sono dedicati a S. Nicola da Tolentino e al Cristo Morto (bellissimo l’ottocentesco simulacro in cartapesta); quelli di destra a S. Michele e all’Addolorata, la cui statua, collocabile nel XVIII secolo e protagonista di una affollatissima processione nella tarda sera del Venerdì Santo, è l’immagine sacra in assoluto più amata e venerata dal popolo fasanese.

IL BAROCCO A TARANTO
Merita una sosta:
- Nel borgo domina la Cattedrale di origine romanica. E’ dedicata a san Cataldo (santo irlandese, discepolo di san Patrizio), patrono di Taranto.
Nel corso dei secoli il Duomo ha subìto numerose modifiche: la cupola è di stile bizantino mentre la facciata barocca è stata rifatta nel 1700. Nell’interno la cappella di San Cataldo, chiusa da una cancellata sontuosa, è l’apoteosi del barocco, un unicum nell’italia meridionale per la ricchezza e varietà dei marmi policromi intarsiati.
Il CAPPELLONE, voluto dall’arcivescovo napoletano Tommaso Caracciolo, giunto a Taranto nel 1637 per rinnovare e abbellire la cattedrale, si configura come un vano ellittico, preceduto da un vestibolo di forma quadrangolare. Sul pavimento davanti al portale della cappelnota la lapide del sepolcro le colonne che sporgono lievemente dalla parete, sono decorati con vasi pieni di fiori con due mezze cornucopie piene - La Villa Perìpato, un giardino ottocentesco dal nome greco, abbellisce la città quanto i palazzi nobiliari di stile barocco-rococò e liberty. Dovunque, posti sotto i cornicioni o sulle facciate dei numerosi palazzi seicenteschi, si vedono i caratteristici gocciolatoi, mascheroni di gronda con le loro figure mostruose e grottesche con funzione non solo decorativa ma anche scaramantica.

IL BAROCCO A MONOPOLI
Merita una sosta:
- Una delle più belle chiese barocche di Puglia, la Cattedrale della Madonna della Madia di Monopoli. L’interno, a croce latina, sembra realizzato tutto per celebrare la cappella superiore: l’altare edificato sull’abside dedicato alla Madonna della Madia. Tutto è scenografico: le due navate laterali terminano incontrando due rampe di scale che conducono nel luogo dove si custodisce l’icona sacra del XIII secolo della Madonna. Nella chiesa, marmi rossi, gialli, bianchi e verdi ovunque creano cromatiche suggestioni.  Numerosi sono gli altari barocchi delle cappelle laterali, tra cui la Cappella del Santissimo con tele del De Mura. Mentre, fuori, il campanile barocco svetta sulla città e come un faro, da qualche secolo, appare all’orizzonte a tutti i naviganti.




 

 

   

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